Centro di Competenza e Trasferimento Tecnologico Biosistema Calabria

Per iniziativa, e con il sostegno, del Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso il PON 2000-2006 “Ricerca Scientifica, Sviluppo Tecnologico, Alta Formazione”, è stato realizzato, mediante il progetto Bionetwork, il Centro di Competenza e Trasferimento Tecnologico (CCT) della Calabria.

Il Centro di Competenza Tecnologica Biosistema Calabria opererà a supporto del sistema imprenditoriale nell’ambito della biologia avanzata e delle biotecnologie al fine di innalzare la propensione all’innovazione del sistema produttivo.

 

 

Nuovi contratti d'innovazione per favorire la ricerca

Il Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha firmato il decreto ministeriale che dà via libera ai nuovi contratti di innovazione tecnologica. I progetti - di importo superiore a 10 milioni di euro - da realizzare attraverso partnership tra pubblico e privato grazie ad un processo di negoziazione potranno avere una durata massima di 3 anni. Le risorse disponibili consentiranno alle imprese di sviluppare un volume d'investimenti pari a circa 2 miliardi di euro, e l'assunzione di oltre 30 mila ricercatori. In sostanza, le imprese e gli enti di ricerca sottoscrivono un accordo con la parte pubblica. Lo stanziamento avverrà attraverso una combinazione di prestito agevolato e contributo diretto alla spesa. Il finanziamento pubblico sarà affiancato da un finanziamento bancario ordinario a tasso di mercato, a garanzia della validità dell'investimento proposto dalle imprese. Il finanziamento pubblico agevolato potrà coprire fino all'80% dei costi, mentre nelle regioni del Mezzogiorno il contributo diretto alla spesa potrà arrivare fino al 40% per le piccole imprese e per gli organismi di ricerca, al 30% per le medie imprese e al 20% per quelle grandi. La combinazione specifica di modalità e intensità agevolative verrà definita per ciascun progetto durante la fase negoziale. Nelle regioni del Mezzogiorno potrà essere utilizzata anche la sola modalità del contributo diretto alla spesa. Per il finanziamento pubblico agevolato si potrà contare su una prima dote di risorse finanziarie pari a 1 miliardo di euro, a valere sul 'fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca' costituito presso la Cassa Depositi e Prestiti. Altre risorse saranno messe a disposizione del Mezzogiorno con una più significativa incidenza di risorse riservate ai contributi diretti alla spesa.
 

325 M€ per la ricerca applicata in Calabria

Venerdì 31 luglio è stato stipulato l'Accordo di Programma Quadro in Materia di Ricerca Scientifica per l’Attuazione del PON Ricerca & Competitività fra MIUR, MISE e Regione Calabria.

Sulla base dell'Accordo, il Ministero della Ricerca procederà, di concerto con le Regioni, alla predisposizione di Bandi e Manifestazioni di interesse secondo le dotazioni finanziarie, le modalità e le priorità identificate nell'Accordo. In particolare, si tratterà di Avvisi Pubblici per "progetti di ricerca e formazione presentati in conformità a bandi emanati dal MIUR per la realizzazione di obiettivi specifici" (D.M. 593/2000 art. 12) e di procedure negoziali attivate mediante un preliminare Avviso per "specifiche iniziative di programmazione" (D.M. 593/2000 art. 13).
 

Ulteriori informazioni sono disponibili cliccando qui.

Pubblicata la L.R. n. 24 del 17 agosto 2009 in materia di ricerca e innovazione tecnologica

 

 

Il Consiglio della Regione Calabria, nella seduta del 17 Agosto 2009, ha approvato la legge n. 24 in materia
di promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica con cui si prevede, tra l’altro, l’istituzione di :
• un sistema di programma triennale;
• un Sistema della Ricerca Regionale (SRR);
• un’Agenzia e una conferenza per la ricerca scientifica e l’innovazione tecnologica.
 

R&S: la competitività delle imprese in Calabria

 

I principali indicatori economici segnalano un persistente divario di sviluppo dell’economia calabrese rispetto alle restanti aree italiane.

Il mercato del lavoro regionale risulta pesantemente condizionato dalla debolezza del sistema produttivo, che assorbe una quota limitata dell’offerta di lavoro regionale.
Le Università e i Centri di Ricerca localizzati nella regione presentano di contro, in alcune specifiche aree di ricerca, competenze scientifiche e risultati di assoluta eccellenza.

In Calabria non è ancora adeguatamente strutturato un sistema regionale di offerta di ricerca e innovazione in grado di promuovere e sostenere l’innovazione e la crescita del sistema delle imprese e la modernizzazione della Pubblica Amministrazione. Il livello di cooperazione tra le Università e i Centri di Ricerca e tra questi e il sistema delle imprese è ancora inadeguato.
Nelle Regioni del Mezzogiorno l’interazione tra domanda e offerta di innovazione costituisce un “fallimento del mercato” in quanto dal lato dell’offerta risulta una netta predominanza di enti e strutture di natura pubblica e di stampo accademico.

L’orientamento predominante nel personale scientifico-tecnologico che in essi opera è di fare ricerca per produrre conoscenze da proporre nel confronto interno alla comunità scientifica allargata. Si tratta di “ricerca senza innovazione”, cioè di attività scientifiche che non sono in grado di produrre risultati apprezzabili a livello economico.
La domanda è rappresentata per lo più da tante piccolissime, piccole e solo alcune medie imprese, con una cultura industriale approssimativa e con un debolissimo posizionamento sul mercato, tanto che il loro raggio d’azione è spesso soltanto locale. La domanda di servizi scientifico tecnologici da parte di questo tessuto produttivo è praticamente inesistente in quanto mancano nei diversi contesti locali le competenze in grado di interpretare e di orientare conseguentemente i soggetti imprenditoriali nelle loro scelte.

Stanti queste condizioni, le imprese del Mezzogiorno per innovare modificano i macchinari e le attrezzature, mentre sono poco propense a utilizzare i servizi delle strutture scientifiche esistenti sul loro territorio. Quindi dal lato delle imprese si riscontra una tendenza ad “un’innovazione senza ricerca”, come fenomeno caratteristico dell’economia del Mezzogiorno.